Un'altra storia

scritto da Fuscilda
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Autore del testo Fuscilda

Testo: Un'altra storia
di Fuscilda

So portarla la maschera, dottore

non vede?

che rido, saluto, ringrazio

e addolcisco le smorfie al bisogno

e brillo anche gli occhi, se devo

 

So portarla davvero, dottore

e se un giorno

poco poco mi sento

quel poco lo gonfio e lo accendo

spalanco forte e pinestre

dipingo successi

ripeto

su cessi

vede?

basta poco

 

So portarla, dottore

come si porta il nome

che è lì da tutta la vita

ed è nostro ma prima che nostro

degli altri

quando ce lo sciolgono in bocca

quando ce lo lanciano in testa

e prima ancora

quando lo hanno deciso

che eravamo solo forse

ed eravamo solo per gli altri

che noi non ricordiamo

quando lo abbiamo imparato

 

So portare la maschera come si porta il cane a passeggio

a fine giornata, d’inverno

che piove

e l’aria strizza le ossa

e il cane tira

e quindi la resa

lasciarsi tirare e aspettare

che caghi e che pisci

per poter rientrare

 

So portarla come si portano gli anni

che alle volte dimentichi anche di averli

li hai e basta

incolonnati

uno alla volta

ordinati

no!

accatastati

alla rinfusa

come i panni sporchi nella cesta

che sono sempre troppi

o troppo pochi

 

So portarla, dottore

lo vede?

e con tale candore

che quasi non si nota

da fuori

 

da dentro è un’altra storia.

Un'altra storia testo di Fuscilda
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